Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2019.

Ex Ospedale Vecchio

Ospedale Vecchio, Parma, Italia
Ospedale Vecchio
Ospedale Vecchio, Parma, Italia
Ospedale Vecchio

Dalla fine del secolo XV al 1926 questo enorme complesso ha ospitato l’Ospedale di Parma, e dal punto di vista istituzionale lo si può considerare uno dei più antichi d’Italia.

La sua fondazione risale al 1201 ad opera di Rodolfo Tanzi, cavaliere dell’Ordine Teutonico, che adibì a ricovero d’infermi un primo casamento situato in borgo Taschieri (oggi via Cocconi). Intorno al 1250 questi locali diventati insufficienti furono abbandonati e venne costruito un nuovo ospedale per i trovatelli, detto “degli Esposti” in strada Maestra di Santa Croce (oggi via D’Azeglio).

Sulle rovine di quell’edificio, nella seconda metà del secolo XV, ebbe inizio l’erezione del primo nucleo dell’attuale fabbricato. Nel settembre 1476 la nuova costruzione era già iniziata e durò circa un quarantennio. La parte dell’edificio attribuibile alla prima campagna di lavori, caratterizzata da infermerie a forma di croce, affiancata da chiostri, la si deve a Gian Antonio da Erba. Terminata la prima parte si dovette, per l’aumentato numero dei trovatelli, ampliare poco dopo la costruzione verso est.

Un ulteriore e più importante prolungamento della corsia nord fino al limite attuale fu effettuato invece nella seconda metà del secolo XVIII, durante i lavori di ristrutturazione voluti da Ferdinando I di Borbone. L’ultimo intervento fu la trasformazione voluta della duchessa Maria Luigia ad opera dell’architetto Bettoli nel 1843, dell’estremità occidentale dell’ospedale ad ospizio per le suore vincenziane, impiegate nel nosocomio.

Dal 1926, anno in cui l’ospedale fu trasferito altrove, il complesso fu adibito a molteplici destinazioni. Oggi ospita tra l’altro l’Archivio di Stato e la Biblioteca Comunale.

Ospedale Vecchio, Parma, Italia
Ospedale Vecchio
Ospedale Vecchio e la via d’Azeglio, Parma, Italia
Ospedale Vecchio e la via d’Azeglio

Testo stampato dal sito web www.visit-parma.com

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